Chi sono

 

Studio di teatro

di Marina Coli

marinaVincitrice del premio Franco Enriquez 2013 – IX Edizione 

per un teatro di impegno sociale e civile

Dopo il trasferimento da Bolzano a Reggio Emilia, avvenuto nel 1997, continuo gli studi del canto in lingua Yiddish, approfondendone gli aspetti linguistici e musicali. La mia attività canora, iniziata da giovanissima con il Maestro Giuliano Tonini di Bolzano, è maturata con l’aiuto di Navid Mirzadeh, cantante, musicista e ricercatrice, con Elisa Benassi, specializzata in psicofonia, con il contributo metodologico dell’Istituto MOD.A.I. (modello acustico interagente con il sistema neurosensoriale) di Torino, che applica in Italia il metodo funzionale dell’Istituo Lichtenberg di Darmstadt e con il sostegno del maestro Gianfranco Boretti di Reggio Emilia.

Sono laureata in Scienze dell’Educazione, concludo il mio percorso con la tesi “Il rapporto educativo in psichiatria. La fotografia: una pratica educativa”.
Come narratrice mi sono formata con attori e registi quali, Ascanio Celestini, Moni

Ovadia, Franco Lorenzoni, Gigi Tapella, Monica Morini, Giuliana Tavoni, Roberto Anglisani e Francis Pardeilhan tra gli altri.

Da molti anni opero come educatrice-artista in ambienti sociali diversi, promuovendo e conducendo progetti di socializzazione e valorizzazione delle diversità, mediante il teatro ed il canto, aderendo in particolare al progetto Mus-e della città di Reggio Emilia. Racconto e canto in vari contesti, con spettacoli che toccano differenti temi, quali la fiaba, l’intercultura, le festività dell’anno, ecc.

Dal 2006 sono docente presso la Scuola per attori del Teatro Bismantova, a Castelnovo né Monti (Re).

Il 31.12.2012 appare come attrice emergente sul Corriere della Sera, pagina culturale: “Le donne del teatro”:

http://archiviostorico.corriere.it/2012/dicembre/31/donne_del_teatro_co_0_20121231

_fc268ae4-5313-11e2-a259-25e4e5485fba.shtml

Vincitrice del premio Enriquez 2013 IX° Edizione, categoria Teatro di prosa e nuovi

linguaggi, sezione impegno sociale e civile

Alcune delle mie produzioni:

Per la Memoria e l’impegno civile:

dal 1996 studio il canto tradizionale ebraico, con particolare attenzione alle canzoni yiddish e sefardite, completando l’interesse con lo studio di testi letterari della stessa tradizione. Da questa ricerca nasce lo spettacolo musicale-letterario dal titolo “La Melodia di Bobe Ha”, Nel 2010, formo insieme ad altri musicisti il quartetto “Bobe Band Klezmer Yiddish Songs”.

Attraverso la neve – omaggio a M. Rigoni Stern”, lungo il sentiero del Racconto, un testimone della tragica sorte di uomini perduti nella Storia ci narra le vicende della deportazione e del ritorno.

“Voci di vento, la voce delle donne nella Resistenza”; lo spettacolo racconta le motivazioni che hanno spinto le donne nella lotta clandestina intrecciando il canto popolare di quel periodo storico.

Cosa Vostra – le donne che sconfiggono la mafia”: un sentito ed emozionante lavoro sul tema della mafia, dal punto di vista delle donne. Brevi monologhi di donne che raccontano la possibilità di liberarsi dalle maglie delle associazioni mafiose; un autentico grido di liberazione.

“Santallegria”: esplorazione nel mondo delle migrazioni di ieri e di oggi; nel 2010 scrivo e dirigo lo spettacolo con la compagnia “Teatro Bismantova”, “Una stella cade per chi viene e chi va-storie di emigrazione dall’Appennino Reggiano”

Donne inCanto”: percorso di canto e letture sulla discriminazione femminile;

Per il tema – violenza sulle donne – ricerca e produce il reading musicale “Ricevetti dei fiori, oggi..”; un percorso di sentita lettura, tratto dal libro “Amorosi assassini – storie di violenza sulle donne” Ed. Laterza.

A favore dell’ambiente:

“Abbracciare un albero ”: un lavoro sull’ambiente in forma poetica, dove i testi di

M.Rigoni Stern (Arboreto Salvatico) e la tradizione celtica del calendario degli alberi si arricchisce del canto popolare di varia provenienza;
“Aqva,Aqvae,Aqva – parole d’acqua”: un poetico viaggio nel mondo dell’acqua che restituisce al pubblico suoni e parole evocative, a favore di una realistica riflessione sul destino del bene più prezioso della vita.

Il mondo delle donne:

Oltre ai lavori di impegno civile, dedicati al mondo femminile (Cosa Vostra, Ricevetti dei Fiori oggi, Voci di vento, Do do petto) produco:  “Ironia dell’abbandono”. http://www.youtube.com/watch?v=i1eLAn1RAkg&list=UUCwG39auPHwrPAnQearp- Ng&index=1&feature=plcp

Il filo di Arianna”: la poesia al femminile (A. Merini, L. Spaziani, E. Dickinson, W. Szymborska) si intreccia con il tango argentino

“Do di petto – apologo di un reggiseno”, uno spettacolo che vede in scena un reggiseno alle prese con un petto “in sciopero”….quattro personaggi femminili vi ruotano attorno, per dare voce e corpo ad argomenti femminili di attuale realtà: la deformazione del corpo delle donne dai diktat sociali e di costume. In visione il seguente promo:

http://youtu.be/aAJSFVop1qc

“Borsette”, undici ritratti femminili in scena per una narrazione teatrale ironica e irriverente.

Il tango argentino:

nel 2007 inizia lo studio del tango argentino cantato, esplorando il tango di Piazolla, Gardèl e la poesia di Borges. Approfondisco il percorso realizzando i Recital “Vuelvo al Tango” e “L’ombra di Rodolfo”, dove la biografia di Rodolfo Valentino (tratta dal libro di Pino Cacucci – “Un po’ per amore un po’ per rabbia”), si intreccia al tango, ballato e cantato.

Collaborazioni con Pino Cacucci:

Nel 2006 presentazione del libro “Nahui” come voce narrante e cantante.
Presento nel 2012, in marzo a Follonica e in settembre a Reggio Emilia, la messa in scena del monologo sulla vita di Frida Khalo, “Frida”, tratto dal libro di Pino Cacucci, “Viva la Vida!” http://www.youtube.com/watch?v=yhBrpWVF- fs&list=UUCwG39auPHwrPAnQearp-Ng&index=1&feature=plcp
Il monologo su Frida Kahlo incontra la partecipazione del duo Los Higones, che con la loro musica tradizionale messicana, offrono un significativo valore aggiunto allo spettacolo:

http://www.youtube.com/watch?v=fV5Gv-TjTdU

Altri percorsi:

Partecipo come cantante solista al Festival Francescano, edizione 2009, realizzato a Reggio Emilia, nello spettacolo “Francesco sulla tua via”.

Il demone della lettura”, un’interpretazione scenica dei personaggi e comprimari di alcuni dei maggiori romanzi della seconda metà del ‘900, tratto dal libro di Fabio Stassi, “Dolly, Lolita, Zivago e gli altri”

Dall’autunno 2011 conduco un progetto artistico formativo per l’Associazione Sentieri

del Sollievo di Castelnovo né Monti, che si occupa di cure palliative a domicilio. La riflessione sul delicato confine tra vita e morte, la negazione ossessiva della società moderna sul morire e il suo recupero filosofico e sociale, sono i temi che hanno condotto ad una messa in scena con debutto il 5 Aprile 2013, al teatro Bismantova di Castelnovo né Monti (Re), dal titolo “Vivere Ancora”.

Per il teatro ragazzi:

Oltre a numerosi spettacoli di narrazione come solista (Favole dai mondi, la Regina della neve, Mery Pippins e il treno a vapore, e altri), scrivo e metto in scena “Hänsel & Gretel”, presentato in concorso alla XVII Edizone del Festival Internazionale di teatro per ragazzi “Teatri dei Mondi”, di Porto S.Elpidio “Premio Otello Sarzi”, con la compagnia teatrale “Teatro Bismantova”, di cui sono formatrice e regista. Con la stessa compagnia produco “Melmadiluna”; è in officina la favolosa storia di “Cenerentola”, previsione di debutto: autunno 2013.
Per le famiglie un poetico percorso narrativo sulle celebrazioni dell’inverno: Antico come l’inverno.

Documentari:

nel 2013 partecipo alle riprese del documentario “Acqua chit ven” , effettuato e prodotto da Ethnosfilm di Bologna. http://www.youtube.com/watch?v=2i-9QgoMoFo

Ultima produzione:

“D’amore e di guerra – la vita tra il ’14 e il ’18” – dedicato alle celebrazioni del centenario della Grande Guerra, in collaborazione con il Coro Bismantova

Collaborazione con Lassociazione , per la parte registica e narrativa, dello spettacolo “Appennino, ultima frontiera”

Cinema:

sono la voce narrante nel film “Come in terra così in cielo”, regia di Christian Spaggiari, sceneggiatura di Christian Spaggiari e Samanta Melioli.